Tra San Francisco e Los Angeles: cosa fare a Big Sur con i bambini

La panoramica State Route 1, che corre parallela alla costa da San Francisco fino a Los Angeles, da sola meriterebbe un viaggio on the road in California.
In poco più di 1000 kilometri si susseguono boschi di redwoods millenari, pittoreschi paesini, scogliere a picco sul mare, e praterie, fino ad arrivare alla SoCal, la California del sud, con le sue spiagge di sabbia chiarissima costeggiate da file di palme.

Se avete in programma di percorrere la State Route 1 con dei bambini, e cercate una tappa intermedia per spezzare il viaggio tra San Francisco e Los Angeles, avete a disposizione diverse opzioni kid friendly: Santa Cruz, Monterey, Carmel by the Sea, Cambria, Santa Barbara, sono alcuni esempi.
La mia preferita, e quella che i bambini hanno apprezzato di più, è senza dubbio Big Sur.


In questo post:
Quante notti dedicare a Big Sur
Quando visitare Big Sur
Cosa Vedere a Big Sur
Bixby Bridge
Pfeiffer Beach
Julia Pfeiffer Burn State Park
Dove mangiare a Big Sur
Dove dormire a Big Sur

Quante notti dedicare a Big Sur

Big Sur is more a state of mind than a place you can pinpoint on a map” recita la mia guida Lonely Planet nel paragrafo introduttivo su Big Sur.

Devo dire che mentre organizzavo il nostro viaggio mi sono chiesta diverse volte cosa volessero dire queste parole, ma solo una volta giunti a destinazione ne ho capito davvero il senso.

Racchiuso tra Carmel a nord, San Simeon a sud, e i monti di Santa Lucia a est, Big Sur ricorda un paese incantato fatto boschi di redwoods, parchi naturali, mare cristallino e spiagge nascoste che si rivelano ad ogni curva della serpentina State Route 1.
Qui la natura fa da padrona: la copertura della rete cellulare è praticamente inesistente, non ci sono cittadine, e il tempo sembra scorrere ad un ritmo molto più lento che nel resto della California.

Nel programmare la visita e stabilire quante notti dedicare a questa zona bisogna prendere in considerazione che la State Route 1 nel tratto che attraversa Big Sur è particolarmente stretta, e il traffico potrebbe procedere lentamente, soprattutto vicino alle attrazioni principali.
Guidare di notte, inoltre, è altamente sconsigliato, poiché la strada non è illuminata.

Per visitare l’intera regione, quindi, non basta una giornata, ma è necessario fermarsi a dormire almeno una notte.
Noi abbiamo passato a Big Sur 2 notti, e sono state sufficienti per esplorare la zona.

Quando visitare Big Sur

Il periodo migliore per visitare Big Sur è fuori stagione, in primavera o in autunno, quando le temperature sono miti, la nebbia abbandona la costa, e si incontrano meno turisti.
L’estate è la stagione di punta, durante la quale i prezzi degli alloggi crescono sensibilmente, così come il numero di turisti.
In inverno le piogge potrebbero provocare la chiusura di alcuni tratti della State Route 1. Qui ci si può informare sulle condizioni della strada prima di mettersi in viaggio.

Cosa vedere a Big Sur

Bixby Bridge

Il Bixby Creek Bridge è una delle più note e iconiche attrazioni di Big Sur.
Completato nel 1932, e caratterizzato da una struttura ad un solo arco, è tutt’oggi uno dei più alti ponti del suo genere al mondo.
All’estremità nord del ponte, un piccolo parcheggio permette di accostarsi e scendere ad ammirare il panorama e scattare fotografie.

Point Sur State Historic Park

Il Point Sur State Historic Park è situato su una piccola penisola, circa 10 kilometri a sud del Bixby Bridge.
Un tour guidato di 3 ore porta sulla cima di una roccia vulcanica, sulla quale svetta un antico faro. Qui si gode di panorami meravigliosi sull’Oceano e si apprendono le storie dei guardiani che hanno custodito il faro tra il 1889, l’anno della sua inaugurazione, e il 1974.
La prenotazione del tour non è necessaria, ma è consigliabile arrivare in anticipo poiché i posti sono limitati. Il tour è adatto a famiglie con bambini in età da scuola.
Qui potete trovare tutte le informazioni sui tour.

Andrew Molera State Park

L’Andrew Molera State Park é uno dei più bei parchi naturali di Big Sur.
L’escursione più adatta ai bambini è il Beach and Creamery Meadows Trail, un sentiero in piano che attraversa una prateria e un piccolo fiume prima di arrivare alla spiaggia.
Durante i mesi estivi viene installato un ponte per permettere il passaggio del fiume. In inverno (solitamente dal 1 Novembre), il ponte viene rimosso, ed è necessario entrare nell’acqua e bagnarsi fino alle ginocchia per raggiungere la spiaggia e proseguire la passeggiata.

Pfieffer Big Sur State Park

Il Pfieffer Big Sur State Park è il più grande dei parchi di Big Sur e il più ricco di attività per famiglie.
Il Pfieffer Falls Trail è un sentiero circolare di circa 3 kilometri, che attraversa un bosco di redwoods e porta alle cascate Pfieffer Falls.
I bambini più grandi possono affrontare il Valley View Trail, un sentiero di 3 kilometri andata e ritorno, che attraversa prima un bosco di redwoods, poi di querce, fino ad arrivare ad un belvedere con una splendida vista sulla valle.
Decisamente più impegnativo è il Buzzard’s Roost Trail, un sentiero in salita lungo circa 5 kilometri andata e ritorno, che ripaga della fatica con una vista meravigliosa a 360 gradi sul Pacifico e sulla valle sottostante.
I bambini di tutte le età si divertiranno a bagnarsi i piedi ed esplorare il Big Sur River che scorre nel parco attraverso il bosco, ed è uno spot ideale per una pausa picnic.

Pfeiffer Beach

Pfeiffer Beach è una gemma nascosta, un po’ difficile da trovare (soprattutto senza internet e senza la possibilità di usare Waze), e forse per questo ancora più speciale.

Superato il Pfeiffer Big Sur State Park, proseguite sulla State Route 1 in direzione sud per circa un kilometro e mezzo e tenete gli occhi aperti per un cartello giallo sulla destra che dice “NO TRAILERS- NO PEDESTRIANS“. Svoltate a destra all’altezza del cartello e proseguite lungo la strada.
Per quanto possa sembrare incredibile non c’è nessun’altra indicazione per la spiaggia.

Se non trovate subito il cartello, o non fate in tempo a svoltare, non scoraggiatevi, tornate indietro e cercatelo di nuovo. Non ve ne pentirete.

Una stradina ad una sola corsia lunga circa 3 kilometri porta alla stazione dei rangers, dove si pagano 12 dollari per il parcheggio.
Un piccolo sentiero sabbioso raccolto tra i cipressi porta ad una splendida spiaggia, caratterizzata da formazioni di roccia vulcanica che emergono dall’Oceano, e dalla sabbia di un insolito colore viola.

Julia Pfeiffer Burns State Park

Famoso per le iconiche McWay Falls, il Julia Pfeiffer Burns State Park è un’attrazione imperdibile di Big Sur.
Dal parcheggio, un breve sentiero in piano di circa 2 kilometri porta ad un vista point sulle cascate, che si gettano da un’altezza di 25 metri direttamente nell’acqua turchese della piccola baia sottostante.
Da notare che le cascate si possono ammirare esclusivamente dal belvedere, la spiaggia non è accessibile.

Dove mangiare a Big Sur

Mangiare (come anche dormire) a Big Sur è piuttosto costoso, e le opzioni sono molto limitate. La soluzione ideale per le famiglie è quella di attrezzarsi in anticipo con l’occorrente per fare un picnic durante le gite, e cucinare la cena se si dorme in campeggio o in un lodge munito di cucina.
Per la colazione e il brunch Café Kevah offre un’ottima selezione di paste fresche, caffè e insalate, servite su una terrazza con una vista mozzafiato sull’Oceano.

Big Sur Bakery & Restaurant è un’altra buona opzione per la colazione ed il pranzo. Il menù cambia ogni stagione, e a cena offre una selezione più ricca rispetto a quel della pranzo. I bambini apprezzeranno in particolare i dolcetti, e l’ampio spazio nel patio esterno.

Per una cena kids friendly provate il ristorante del Big Sur Lodge, situato all’interno del Pfeiffer Big Sur State park, oppure il Fernwood Resort Bar and Grill, che, accanto ad hamburger e pizza, offre un’inaspettata selezione di piatti vegetariani.

Dove dormire a Big Sur

Nella regione di Big Sur non ci sono molti alberghi, e la domanda supera di gran lunga l’offerta. Per questo motivo conviene prenotare con largo anticipo, soprattutto di estate e durante i weekend.
Ad eccezione di alcuni resort di lusso, qui gli alberghi e i lodge hanno un carattere decisamente rustico, e molto raramente hanno televisori o telefoni nelle stanze.
Una delle opzioni preferite dalle famiglie è il campeggio. Tra i diversi campeggi della zona la scelta migliore per chi ha dei bambini piccoli è il Pfeiffer Big Sur State Park Campground. Qui troverete acqua potabile, docce, e addirittura una lavanderia.
Lungo la State Route 1 ci sono diversi motel e inn, noi però abbiamo deciso di dormire al Big Sur Lodge, un albergo di piccoli cottage inseriti nella splendida cornice degli alberi redwood del Pfeiffer Big Sur State Park.

Il lodge si è rivelato un’ottima scelta per una famiglia con bambini. Alcuni dei cottage hanno doppia stanza da letto, il caminetto, e un piccolo patio con poltroncine dove riposarsi dopo una lunga giornata di passeggiate nel parco. I cottage più grandi sono dotati di cucina. Durante i mesi estivi, inoltre, gli ospiti dell’albergo possono usufruire di una piccola piscina.
Il Big Sur Lodge è una sistemazione decisamente semplice e rustica, ma il suo punto di forza è la posizione, proprio all’interno del parco, a due passi dal Big Sur River.
È cosí immerso nella natura che al nostro arrivo al cottage abbiamo trovato un cerbiatto ad accoglierci.

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